donne | o0O Sono un Girasole O0o
...e quello che vorrei dirti di più bello non te l'ho ancora detto...

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I am the Natural Number
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I go with the flow

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You Are 36% Evil
A bit of evil lurks in your heart, but you hide it well.
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Il più bello dei mari è quello che non navigammo. Il piu' bello dei nostri figli non è ancora cresciuto. I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. E quello che vorrei dirti di più bello non te l'ho ancora detto.

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domenica, 04 ottobre 2009 - In: donne, vita
there's something wrong.


Descrizione: altezza 1.70 e qualcosa, sedere grossotto rispetto alla media dei microsederi fasciati in una minigonna, orecchie a sventola (una sola, dimmi te), grande cliente della mia estetista, unghie mangiate, tette insomma, qualche brufolo. ok, magari magari ora pensate che sia un mostro: no, non sono un mostro, sono una schifosa ragazza NORMALE. ecco. e qui sta il punto. sarà che sono anche incredibilmente simpatica/idiota/poco permalosa, ma vorrei tanto sapere perchè ora mi ritrovo a scegliere tra due dei ragazzi più belli che abbia mai conosciuto, due tra i ragazzi più interessanti, intelligenti...io, cazzarola. che ho anche un po' di pancetta.

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giovedì, 10 settembre 2009 - In: donne, vita
I've got the power!


e con questo vino nella testa posso dire: torno libera e senza pesi. mi sono tolta il mio ex ragazzo e quello che mi ronzava in testa e non andava bene per me. torno libera e senza nessuno di prefissato, con tutte le strade aperte davanti. torno piena di voglia di spaccarvi il culo, a tutti voi che nascondete la testa sotto la sabbia. torno carica di forza e di curiosità. e non ce la farete a fermarmi, non ce l'avete fatta finora, io tiro dritto per la mia strada.

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sabato, 15 agosto 2009 - In: donne
sometimes, Italia, I miss you


da "La Repubblica" on line, stamattina, prima di mettermi a lavorare. "Gianni Ippoliti non riesce a demolire la statua della Arcuri La statua di Manuela Arcuri resterà sul lungomare di Porto Cesareo, in provincia di Lecce, almeno per il momento. Gianni Ippoliti che dette l’idea 7 anni or sono di costruirla e che oggi voleva essere artefice della sua distruzione, ha desistito dall'idea di utilizzare martello e piccone, spronato dalla folla che non voleva che la statua venisse abbattuta. Il gesto dello show man voleva essere un atto di protesta contro la decisione dell’amministrazione di spostare l’opera perché non gradita alle mogli dei pescatori. Resta da capire quale sarà il destino della statua. Un possidente locale si è offerto di acquistarla per cinquemila euro da devolvere ad una famiglia bisognosa; il sindaco di Latina è disposto a venirla a prendere per portarla nel paese natale della show girl. Anche le donne di Porto Cesareo hanno proposto la loro soluzione: lasciare la statua lì dov’è e affiancarla ad una raffigurante Raoul Bova per par condicio." Le donne italiane mi danno delle soddisfazioni, ogni tanto.

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domenica, 08 marzo 2009 - In: donne
8 marzo


Sarà che oggi è una giornata un po' difficile, ma mi domando una cosa: non è che questa minchia di festa della donna sia un tantinello a presa di culo??? E il 9 Marzo??? Dove finisce il vostro "Che cosa sarebbe l'umanità, signore, senza la Donna? Sarebbe scarsa, signore mie, terribilmente scarsa." ???

Ora ditemelo, minchia.



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lunedì, 07 luglio 2008 - In: donne, vita
Federica


Anche io, come te, sono andata in vacanza, dopo la maturità. Solo per divertirmi, per andare a ballare, per stare al mare con i miei amici. sapere che potevo essere io o qualunque altra mia amica mi fa venire i brividi, e mi fa anche incazzare. Mi fa salire la rabbia contro tutti quelli che dicono che è colpa sua, che doveva stare più attenta, che non ci si allontana da soli: non è così che si ragiona. Bisogna prima di tutto chiedersi perchè una ragazza, in questo schifo di mondo, non può andare a ballare senza la guardia dei suoi amici, non può mettersi una gonna corta senza che nessuno le urli dietro o le faccia notare che intanto, se la stuprano, è colpa sua. non è vero, non è colpa sua.

mi dispiace, federica, non doveva succederti. dovevi uscire dalla discoteca, dovevi andare sulla spiaggia a guardare l'alba, dovevi tornare dai tuoi genitori che ora aspettano solo un cadavere.

che schifo, questo cazzo di mondo dove non c'è più libertà. dove una ragazza di vent'anni muore in vacanza. dove devo farmi riaccompagnare a casa, dove non posso mettere una canottierina quando fa caldo, dove tutti abbiamo paura e non fiducia.

mi dispiace.



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martedì, 13 maggio 2008 - In: donne, vita, religione
legge 194


se il Papa rompe ancora il cazzo con la 194 mi inizio a incazzare pesantemente.

il punto è che non sono cazzi suoi, non gliene deve fregare nulla del nostro aborto e delle nostre disgrazie, perchè le disgrazie a te non toccano. lascia decidere a noi se impedire che nostro figlio venga al mondo, se abbiamo pochi anni o pochi soldi. sono problemi nostri. tu torna a comprare le scarpe di prada, vai vai.



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martedì, 29 aprile 2008 - In: donne, vita
assorbenti


Il capo dei capi della Lines deve essere un uomo. altrimenti, non si spiega come una donna possa aver ideato un assorbente che reca sulla confezione degli interessantissimi aneddoti sul ciclo mestruale o consigli geniali del tipo: sai che durante il ciclo puoi farti la doccia? ma vaffanculo, vai.



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martedì, 01 aprile 2008 - In: donne
vergogna


prosegue il sequel: il moralismo è tra noi.

La pillola del giorno dopo? Arrangiatevi

PISA. Per la cosiddetta pillola del giorno dopo non c'è obiezione di coscienza che tenga. Non è un farmaco abortivo ma un anticoncezionale e perciò nessun medico può rifiutarsi di prescriverlo. Lo ha ribadito a chiare lettere anche il consiglio regionale toscano appena un mese fa con una delibera che avverte i medici che non fornire la pillola a chi la chiede si configura come un reato: quello di interruzione di pubblico servizio. Ciò nonostante a Pisa ci sono dottori che quella pasticca non la vogliono dare. Adesso rischiano grosso: una sanzione disciplinare dell'azienda sanitaria locale e soprattutto una denuncia alla magistratura. Sono i dottori della guardia medica e del pronto soccorso in cui si sono imbattute due ragazze che, dopo rapporti sessuali a rischio, avevano bisogno di quel tipo di anticoncenzionale. Le loro esperienze - una risale alla vigilia di Pasqua, l'altra alla notte tra mercoledì e giovedì scorso - sono state segnalate all'Asl 5 che ha immediatamente avviato un'indagine interna. La prima storia vede protagonista una studentessa poco più che ventenne.

È la vigilia di Pasqua, la ragazza insieme al fidanzato si reca alla guardia medica del villaggio "I Passi" ma davanti al portone trova un cartello che dice più o meno così: "Presso questo ufficio non viene prescritta la cosiddetta pillola del giorno dopo". «Erano le 2 di notte - racconta la giovane - non potevo trovare né il mio medico né la mia ginecologa. Allora siamo corsi al pronto soccorso ma anche lì ci è stata chiusa la porta in faccia: ci hanno spiegato che avremmo dovuto aspettare le sei di mattina perché il medico di guardia a quell'ora era anche lui un obiettore di coscienza e non ci avrebbe mai prescritto la pillola». Così solo all'alba la ragazza riesce a ricevere il farmaco, per il quale tra l'altro deve pagare un ticket di 25 euro che non sarebbe stato necessario se avesse potuto ottenere la pillola presso la guardia medica. La pillola - come dimostra uno studio dell'Organizzazione mondiale della sanità - è tanto più efficace quanto prima viene assunta. Dieci ore sono un periodo ancora sufficiente a garantire un'efficacia adeguata da parte dell'anticoncezionale. Ma per la ragazza le ore trascorse sono state comunque troppe e la paura continua ad angosciarla. Il secondo caso segnalato all'Asl è di pochi giorni dopo.

Stavolta la ragazza si fa accompagnare da un'amica: arrivano di sera al pronto soccorso dove però c'è una serie di emergenze che hanno la precedenza. Un'infermiera suggerisce alla giovane di fare riferimento alla guardia medica, in modo da non perdere tempo. «Abbiamo telefonato alla guardia medica - ricorda la giovane - ma la risposta è stata agghiacciante: ci hanno risposto di restare pure al pronto soccorso perché tanto lì nessuno dei medici ci avrebbe prescritto la pillola». Anche l'infermiera del Santa Chiara, a quel punto, non ha potuto fare altro che consigliare di attendere o risolvere il problema autonomamente. Un parente, medico, dell'amica, svegliato in piena notte, risolve il problema prima che sia troppo tardi. Sui due episodi l'azienda sanitaria locale ha avviato un'indagine interna. È lo stesso responsabile del servizio Guardie mediche Mauro Maccari a seguirla personalmente. Primo obiettivo è identificare con certezza i medici che si sono rifiutati di prescrivere la pillola e chiarire i vari aspetti della vicenda, a cominciare dal cartello che la ragazza ha visto sulla porta della guardia medica (l'azienda tra l'altro vieta l'apposizione di cartelli se non autorizzati).

C'è un fatto che potrebbe risultare decisivo nella definizione delle responsabilità su quello che è successo. Da poco più di un anno, come ricorda il presidente dell'ordine dei medici di Pisa Giuseppe Figlini, il comitato di bioetica ha introdotto la possibilità di una cosiddetta clausola di coscienza: ovvero - fermo restando che la pillola del giorno non è un farmaco abortivo e perciò appellarsi all'obiezione di coscienza non è consentito - chi proprio non se la sente di prescriverla può non farlo purché metta in condizione il paziente di ottenere quello che chiede nei tempi e nei termini stabiliti. Ma questo presuppone una preventiva comunicazione all'azienda. Nessun medico però - spiegano dall'Asl - ha mai comunicato ufficialmente il suo disagio rispetto a questo tipo di prescrizione né tantomeno si è appellato alla clausola di coscienza.

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giovedì, 06 marzo 2008 - In: donne
leggete e imparatene tutti


ecco un articolo che mi auguro non rifletta del tutto la realtà. ragazze mie belle, la pillola non fa ingrassare, non fa venire la cellulite e non impedisce di raggiungere l'orgasmo: anzi, essendo più tranquille, l'orgasmo si raggiunge con più facilità...inoltre c'è l'indubbio vantaggio della maggiore sensibilità del partner e nostra.per favore, togliamoci dalla testa certe cazzate...

Vademecum anti bufale della Società italiana di ginecologia e ostetricia
per smascherare tutte le false credenze del 30% delle giovanissime

Lavande alla Coca e sesso lampo
i contraccettivi delle adolescenti

Dure a morire anche molte false credenze sulla pillola anticoncezionale
L'esperto: "L'unico modo per fare l'amore sereni è informarsi per tempo"


<B>Lavande alla Coca e sesso lampo<br>i contraccettivi delle adolescenti</B>

LISBONA - Adolescenti convinte di poter rimanere incinta con un bacio e metodi contraccettivi a base di lavande alla Coca Cola, rapporti lampo di meno di un minuto oppure in piedi o in acqua. Almeno il 30 per cento dei ragazzi crede nella validità dei metodi concezionali fai-da-te e moltissimi pensano che sia impossibile rimanere incinta la prima volta che si fa l'amore o se non si raggiunge l'orgasmo. Tutti luoghi comuni presenti nei blog per giovanissime, bufale antiche che ritornano nel web.

"Sesso senza sorprese - tutto quello che (non) devi sapere per non rimanere incinta" è una guida che si propone di smontare uno alla volta i più diffusi consigli sulla contraccezione "alternativa", un'idea del progetto Scegli Tu, il programma per una contraccezione consapevole della Società italiana di ginecologia e ostetricia. Il vademecum, che rientra nell'ambito dello "Yasminelle study", sarà diffuso nelle università, ai concerti e nelle discoteche, per educare divertendo anche chi è totalmente a digiuno in una materia in cui i giovani italiani sono particolarmente ignoranti, ma che rappresenta un problema anche per gli altri paesi del vecchio continente.

Dal congresso europeo di Ginecologia e Ostetricia in corso fino a sabato a Lisbona arriva infatti il richiamo degli esperti a non abbassare la guardia in tema di sicurezza contraccettiva. "Una guida di questo genere può far sorridere - commenta Giorgio Vittori, Presidente della Sigo - ma è sufficiente un'analisi sommaria di quanto i ragazzi ci chiedono e si raccontano per capire che il livello di informazione è ancora davvero molto scarso. Vanno per la maggiore rimedi del tutto privi di fondamento scientifico e antichi pregiudizi duri a morire nei confronti del più sicuro anticoncezionale: la pillola. Con questo primo opuscolo ci auguriamo di riuscire a chiarire una volta per tutte che l'unico modo per fare l'amore sereni è informarsi per tempo, per non farsi cogliere impreparati". L'8 marzo, giorno della Festa della Donna, la guida "antibufale" sarà distribuita in anteprima nelle piazze di Ancona, Bologna, Milano, Roma, Firenze, Cagliari, Torino, Palermo, Bari e Napoli.


Al congresso europeo ampio spazio è riservato al tema della contraccezione e, in particolare, a come migliorare la consapevolezza e ridurre ulteriormente il ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza. Tutti concordano: la priorità è migliorare l'informazione.

In Italia, secondo le ultime stime, solo lo 0,3% delle under 19 possiede una buona educazione sessuale. Solo una su 4 raggiunge un livello sufficiente. Anche per questo nel nostro Paese l'utilizzo di mezzi contraccettivi fatica a decollare: "Fortunatamente il trend sta iniziando ad invertirsi - commenta il professor Gianbenedetto Melis, direttore della clinica di ostetricia e ginecologia di Cagliari - In Italia l'uso degli estroprogestinici è in aumento, ma il nostro Paese rimane ancora il fanalino di coda dell'Europa: attualmente solo il 17 per cento delle donne li utilizza. I motivi di questa riluttanza sono senza dubbio culturali e scontano preconcetti e luoghi comuni ancora molto diffusi".

In particolare, intorno alla pillola continuano ad esserci tutta una serie di convinzioni errate: fra le più dure a morire la necessità di sospendere temporaneamente l'assunzione, il fatto che aumenti la crescita di peli, che faccia perdere i capelli, che sia opportuno un periodo di "disintossicazione" prima di avere figli, che faccia diminuire la libido. Ma senza dubbio, il timore più frequente è quello di ingrassare. "E' questo il motivo principale per cui tante donne rifiutano di utilizzare questo contraccettivo, esponendosi al rischio di gravidanze indesiderate - continua Melis - Oggi invece, grazie alle ridotte dosi di estrogeni e all'uso di progestinici di nuova generazione, il rischio di aumentare di peso si è considerevolmente ridotto. In particolare si sono dimostrati efficaci i progestinici di quarta generazione, come il drospirenone, contenuto nella pillola Yasminelle".

Un altro pregiudizio molto diffuso, soprattutto fra i più giovani, è l'impossibilità di utilizzare contemporaneamente pillola e preservativo. La "doppia barriera" è invece il metodo che si consiglia di preferenza alle giovanissime. La pillola è infatti il metodo più sicuro per evitare una gravidanza ed è una scelta autonoma della donna, che in questo modo non delega al partner la responsabilità della contraccezione. Il preservativo è invece attualmente l'unico strumento che protegge dal rischio di malattie sessualmente trasmissibili, come l'Aids, l'epatite, ma anche patologie molto diffuse come herpes genitale, candidosi o clamidia.

(6 marzo 2008)



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domenica, 02 marzo 2008 - In: amore, donne, vita, film, amicizia
oggi


dr house in back!!!

ebbene si, sono anche io vittima del telefilmone medico-spiritual-sociale. solo che la storia di stasera è tragica davvero... scoprire che una persona che credevi viva è morta e una persona che credevi morta è viva deve essere devastante.

p.s.: il budino al cioccolato della lindt è un'emozione, un'esplosione di libidine. quasi come comprare un paio di mutande a righe e un poncho verde, pranzare con delle amiche, prendere un caffè, passare il pomeriggio con la persona che ami a studiare, cercando di risolvere un problema, e poi stare accoccolati nel letto a farsi le coccole, guardare un programma che ti piace alla tv e fare un budino insieme a un amico.

oggi ho passato una bella giornata.



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